domenica 3 gennaio 2010

A Mia Nonna

Una vita di figli e di lavoro. Ha attraversato una guerrra con passi fermi e coraggiosi.
Ha mondato risaie dove zanzare e mirold ( le bisce d'acqua) ti attaccano con rabbia e la schiena china per ore duole come dopo bastonate.
Ha gestito un "circolo" non di quelli "IN" dove le donne si ritrovano a giocare a canasta e gli uomini a bere whisky e a parlare di politica e letteratura MA quei circoli di paese dove le donne non ci vanno perchè sono a casa a crescere figli a cucinare a mandare avanti la famiglia, e gli uomini ci vanno a giocare a "briscola" , a bere vino rosso a fumare a bestemmiare dopo una giornata di lavoro che ti ammazza il fisico e lo spirito e l'anima si perde nel duro lavoro dei campi e delle fabbriche.
Ha fatto "le pulizie" a casa di gente benestante, sempre con dignità e orgoglio.
Ha vissuto in corti, cascine , case di paese prima di scegliere di vivere in città vicino a figli.
Mia nonna non mi raccontava le favole, quelle classiche che si leggono e raccontano a bambini piccoli con principesse e principi e amore e castelli e fate.
Mia nonna mi raccontava storie di vita vera, di quelle donne che affrontavano i soldati tedeschi per nascondere i mariti nei granai.
Quelle donne che la notte aprivano l'uscio ai barboni e davano loro ospitalità con un pezzo di pane e formaggio, un bicchiere di vino senza chiedere chi fossero e senza conoscere i loro nomi.
Mia nonna mi "riattaccava" la lente degli occhiali quando si staccava imbrattando i bordi della lente con uno spicchio d'aglio, che l'aglio appiccica e la lente regge almeno per un po'.
Mia nonna non faceva i dolci in casa, e la casa non sapeva mai di biscotti e torte e sapori d'antico.
Mia nonna cucinava per 5, 8, anche 11 persone il venerdì sera (dopo una giornata di lavoro ad aiutare mia zia in negozio)e la casa sapeva di sano cibo, di fumo di camino e di sigaretta, di vino, di persone, di parole, risate e stanchezza e sonno e lavoro.
Era una di quelle donne che si dicono sia stata bella, le foto confermano le parole, quella bellezza vera, pulita, dai capelli neri e dagli occhi grandi. Un'altezza che per l'epoca era insolita ( era più alta del nonno), fiera, dritta some un fuso, prosperosa quel tanto che basta .
Una donna del 1919 che oggi a 91 anni tra due mesi se n'è andata, in silenzio
(o quasi) e oggi io voglio ricordare una frase che sempre mi diceva, mentre mi vedeva crescere con le mie insicurezze, le mie paure, le mie rabbie ,la mia vita che correva, le mie parole e i miei sogni, le mie scelte , le sconfitte e le mie gioie.
Lei mi diceva : "ricorda sempre, Claudia, che nella vita ogni lasciata è persa".
Non so quanto io abbia fatto tesoro di ciò ma so per certo che se ora io sapessi continuare a vivere con la sua stessa forza e semplice saggezza potrei cogliere quelle "lasciate" che mi hanno sfiorato nella vita e che io non ho colto per mancanza di coraggio.

giovedì 31 dicembre 2009

Il Ritorno

Appare come se spuntasse dal nulla, sul balcone, la casa chiusa da anni.
Impensabile immaginare il suo ritorno.
Due parole, semplicemente chiedo; "come va?"
"Bene, come sempre. Nessuna novità"; risponde.
Ora stende i panni, come sempre, dice lui....
Rientro in casa, impreparata a quell'apparizione.Non era previsto, il ritorno non era stato calcolato.
Domande nella mia mente.
Perchè è qui? Quando è arrivato? Quando ripartirà?
Spio dalla finestra cercando tra quei panni umidi, maldestramente appesi e apparentemente senza vita, un indizio che possa illuminarmi su come abbia trascorso questi tre anni.
Curiosa, emozionata, sorpresa ma inaspettatamente felice.

lunedì 7 dicembre 2009

CIO' CHE STA NEL MEZZO















Ma, se il passato già non c'è più e il futuro ancora non esiste com'è possibile "tecnicamente" che si trovi un tempo presente che possa congiungere due momenti che non esistono ?

venerdì 4 dicembre 2009

9 DICEMBRE 1991

Ho sempre parlato di lui, ne ho sempre raccontato a chiunque, senza dolore, forse rimpianto, ma certamente con orgoglio.
Lui è stato il primo e per mio immenso desiderio non l’ultimo. Ora a distanza di tanti anni casualmente io mi trovo a scrivere di lui.
Lui è arrivato inaspettato, senza cercarlo come si dice in gergo, come succede con le sorprese meravigliose. Un ritardo, un test, una conferma. Lui già c’è, già esiste , già vive in me. Mi sento catapultata in una nuova dimensione , provo ad immaginarmi e mi sorprendo a sognare più di quanto per indole io già non faccia da tutta la vita. Trascorrono i mesi, c’è una scadenza, fine Gennaio, un acquario penso, come me, e sono felice perché già abbiamo qualche cosa in comune.
Poi , come a volte capita nei sogni più belli , l’incantesimo bruscamente s’interrompe in quel
9 dicembre 1991 e dopo soli 6 giorni anche la vita si interrompe; la sua , e nello stesso istante anche la mia sembra non esistere più, o almeno non avere alcun senso.
Come si fa a comprendere? Come si fa ad accettare?
Si fa! Questa è la vita, questa è la morte.
Un ricordo, una polaroid scattata da un medico compassionevole che mai ho conosciuto e che mai smetterò di ringraziare. Forse una mamma, certamente mamma. Solo una madre sa quanto abbiamo bisogno di fermare su immagini i nostri figli. E’ come averli per sempre, puoi sempre guardarli.
E’ un dolore forte, acuto.
Un pezzetto del mio cuore è stato strappato, è andato perso che ancora oggi non riesco a trovarlo, ho fisicamente percepito la lacerazione , ma tanto cuore ancora è rimasto che mi permette di vivere, sperare desiderare ancora.
E tanto ho desiderato che il destino ha mandato altri due piccoli cuori che ancora palpitano e , grazie a loro, io ancora esisto.
Lui è stato il primo ma non l’ultimo e si sa per il primo si riserva sempre un amore particolare.
Come vuole la leggenda , il primo amore non si scorda mai, il mio primo amore si chiama Mattia.

mercoledì 2 dicembre 2009

Metamorfosi.....

.......CRISALIDE INVERSA ......

martedì 1 dicembre 2009

Sapori e Profumi

IL RICORDO DEI SAPORI E IL SAPORE DEI RICORDI
Torta Pasqualina : Nonna Nuccia e Roberta , Euroflora, Genova, 1992
Paniscia: Nonna Bigina, casa di ringhiera, cortile, pollaio
Cannella: Cambridge, Mrs. Gooch, 43 Ekin Road, King's College, salsa inglese alla cannella
Scones : Tea Room sotto la Galleria, Carole, 3 kg. di troppo
Polenta e baccalà: Nonna Irma, venerdì sera, camino, calore, sorrisi, amore
Arance in insalata con olio e sale : Nonno Giuseppe, bestemmie, contule, scugnizza, affetto smisurato
Gazzosa e vino : Nonno Aldo, pepa tencia, briscola, lampada ad olio, carezze
Tè al Gelsomino : cappello con piume, vestito di velluto, collana di pizzo nero con ciondoli, Dorian Gray, pensieri strappati, parole inventate, emozioni


IL RICORDO DEI PROFUMI E IL PROFUMO DEI RICORDI
Erba bagnata , fieno , fattoria, stalla : la mia prima volta
Rive Gauche ( Yives Saint Laurent ) : Parigi, cena al ristorante Greco, Chantal. Lo uso ancora dopo 25 anni...
Muschio: sottobosco, castagne, Cristina, la scelta dell'amore
Pasta Fissan : i figli, pannoloni e sederi arrossati
Fritto: gnocco fritto, Nonna Gina della suocera, crudo di Parma, candele, lambrusco, racconti, giacche appese all'aria della notte
Lavanda: vecchi armadi , stanza da letto, cassettoni in noce , lenzuola di lino grezzo
Fumo: legna bruciata, camino, poltrona, nebbia e freddo, racconti, risate, Anna

domenica 29 novembre 2009

A Te a Me a Noi a Tutti

Eccoti , stretto nel pugno dei ricordi.
Non vuoi mollare la presa.
Non demordi.
Eccoti , impegnato a sperare nel futuro.
Speri così tanto da perderti dietro e dentro quella speranza , che sai , è peggio di tanti ricordi.
Sperare è pericoloso quanto ricordare.
Entrambe situazioni dentro le quali stagnare la vita e i sentimenti .
Bloccato dentro a due realtà dalle quali non sai uscire.Passato remoto e futuro anteriore.
Arginato a precluderti la gioia di vivere del presente.

Non è sufficiente "essere" è necessario"fare"

lunedì 23 novembre 2009

Corriamo dei rischi......


Mentre guardavo alternamente
dalle due grandi finestre
affacciate sul passato e
sull'avvenire,
i ladri entrarono indisturbati
nella stanza e mi derubarono
di tutto il presente.

Margherita Guidacci (1921/1992)

domenica 22 novembre 2009

LA PUREZZA DEL PENSIERO VIENE SPESSO INTACCATA DALL'EMOTIVITA'

giovedì 19 novembre 2009


So che ci sei.
Non so dove trovarti.
So che esisti.
Non so come cercarti.
Svelati , per favore!