20,30, puntuale...
inizio lezione 20,45
antico palazzo
ingresso
scalone
bello!
cerca la sala
qui, no qui, neppure qui , prova sopra
ecco è lì
ciao
ciao
lei fa la lezione di prova
benvenuta
ciao, grazie
preparano il "pavimento"
posa e unisci con nastro adesivo
strano...
musica, comincia
sono agitata, ansiosa
mettiti così
così come?
così, incrocia le mani e posale una sopra l'altra,
appoggiale al suo petto
qui al centro, ecco, così
si sente il cuore , batte, è strano
lasciati andare, appoggiati
inclina leggermente il busto, così, verso il ballerino
appoggiati a lui, senti?
non stare dritta, appoggiati,
unisci i talloni, apri le punte dei piedi
ecco, dondola , ma non troppo
lascia cadere il peso del corpo prima a destra poi a sinistra
prova, lascia cadere il peso
lui deve sentirti e tu devi sentire lui
percepire il movimento
no, aspetta , no un momento, cosi?
si così
musica, destra sinistra destra sinistra cammina cammina
indietro indietro
i piedi, attenta, unisci i talloni e apri le punte, sedere un po' in fuori
no aspetta non riesco, non è naturale posizionare così i piedi per me
io chiudo , chiudo sempre, chiudo il busto chiudo i piedi, questo per me è naturale...
non va bene , apri appoggiati affidati
lasciati guidare
lui guida tu segui
lui ti porta tu ti lasci portare
ecco così
hei, mi trascini....
scusa, mi viene naturale , mi viene da guidare
non devi!
musica
devi seguirmi , non guidare tu!
guarda che è un ballo maschilista, mooolto maschilista
la donna si lascia portare e il maschio la porta, sempre
ah, maschilista.... ahahah
sarò un maschio allora
senti la musica? senti che devi lasciarti andare?
ora cambia posizione delle braccia
braccio sinistro appoggiato al mio braccio destro
mano destra nella mia mano sinistra
cavolo sembra una cosa seria
la musica continua, è bella, mi piace, sento che mi rilassa
ora i passi, guarda così
uno, due, tre
avanti destra indietro
così?
si così? ( sarò brava??)
gli altri intorno ballano, seguono la loro lezione
gli insegnati fermano ogni tanto per mostrare i passi, i movimenti
sono incantata, sono fantastici, sono belli e bravi
le gambe di lei si muovono in un intreccio senza esitazioni attorno, sotto ,dietro , dentro le gambe di lui
con una leggerezza e docilità ma fermezza incredibili
lui la guida, le indica la strada, dirige senza forzare i passi e i movimenti di lei, dolcemente
uniti e divisi, vicini e lontani, insieme e soli
si sfiorano, non si guardano, si abbracciano senza abbracciarsi
li invidio
ebbè, ballano da una vita, sono gli insegnanti, mi sembra ovvio....
noi continuiamo
povero, lo obbligo tutta la sera a trascinarmi come un peso addosso
però si continua
uno due tre quatto cinque
avanti a destra indietro indietro incrocia
sei sette otto
incrocia ,lancia la gamba indietro , sinistra ...
un'ora passa in fretta, finisce la lezione
grazie, buon week end
fine!
è stato bello, divertente e non si ripeterà per una serie di sfortunati eventi
per mancanza di materia prima : "il famoso ballerino".... eheheh
l'altezza ha il suo peso si sa e per ballare bisogna essere in due sennò finisce come quella canzone
...lei balla sola....
Forse, credo, che qualcuno disse un giorno che il tango è un pensiero triste espresso in forma di danza....
ma io da perfetta ignorante credo di aver percepito quel ballo come qualcosa misto a pensiero, emozione, sensazione, intimità.
martedì 24 marzo 2009
sabato 21 marzo 2009
domenica 15 marzo 2009
martedì 3 marzo 2009
CIRANO
Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati,
io più non vi sopporto, infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio
perchè con questa spada vi uccido quando voglio.
Venite pure avanti poeti sgangherati,
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria,
ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura,
che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse
col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna,
però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza
io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco!
Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti,
buttate giù le carte tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto,
assurdo bel paese. Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre
mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute e quando sento il peso
d' essere sempre solo mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...
Venite gente vuota, facciamola finita,
voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore,
l' avete già tradito e voi materialisti, col vostro chiodo fisso,
che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole, ma tu, lo so, non ridi,
dolcissima signora ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano
Francesco Guccini
io più non vi sopporto, infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio
perchè con questa spada vi uccido quando voglio.
Venite pure avanti poeti sgangherati,
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria,
ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura,
che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse
col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna,
però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza
io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco!
Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti,
buttate giù le carte tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto,
assurdo bel paese. Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre
mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute e quando sento il peso
d' essere sempre solo mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...
Venite gente vuota, facciamola finita,
voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore,
l' avete già tradito e voi materialisti, col vostro chiodo fisso,
che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole, ma tu, lo so, non ridi,
dolcissima signora ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano
Francesco Guccini
domenica 1 marzo 2009
Io non nuoto ma guardo gli altri nuotare

Avete mai osservato da spettatore attento e curioso un nuotatore?
Io si. E' uno spettacolo affascinante. Già a partire dal tuffo la scena è meravigliosa. Io seguo sempre alle olimpiadi le gare di tuffo. Ho capito che la bravura è al massimo se l'impatto del corpo con l'acqua sprigiona meno schizzi possibile. Scivolare dolcemente in acqua come se il corpo non avesse ne peso ne forma, fendere l'acqua come una lama sottile e penetrante senza ferita alcuna.
Ma torniamo al nuotatore; posiziona i piedi a strapiombo a metà sul bordo della piscina, osserva la vasca , abbassa poi solleva poi riabbassa lo sguardo sulla superficie dell'acqua, china la schiena, si piega leggermente in due, allunga le braccia e spingendosi in avanti lascia scivolare il corpo nella massa liquida.
Riemerge miracolosamente pochi metri più in là, e comincia a nuotare.
Lo spettacolo prosegue affascinandomi ogni volta.
Tutti i muscoli del corpo sono in azione, tesi e in movimento sincronizzato, la testa, il collo, le spalle, le braccia, il busto, le gambe, i pedi.
Un'orchestra di elementi che creano una composizione di altissimo livello, musica morbida e suadente che coinvolge tutti i sensi dello spettatore e lo trascina in una dimensione di spazio temporale dove solo il corpo del nuotatore immerso nell'acqua segna il tempo.
Teso come una corda di violino quell'essere concentrato si muove senza pausa da una parte all'altra della vasca. La pelle tesa trattiene al suo interno in modo armonioso e perfettamente composti muscoli, ossa, nervi, tendini, carne e tutti gli elementi che compongono la massa umana. L'acqua scivola sulla pelle lucida avvolgendo quel corpo dolcemente e abbracciandolo e accarezzandolo come seta odorosa di cloro.
Immagino i suoni ovattati che il nuotatore percepisce appena e subito accantonati e dimenticati causa la concentrazione che egli ha sui suoi movimenti.
E' un momento intenso , dove dimentichi, ti abbandoni, ti perdi nel trasporto ....e se tu spettatore ti lasci coinvolgere puoi , con la mente e tutti i tuoi sensi ,partecipare a quella ballata magica dove la sola musica è quella dell'acqua e del corpo.
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