giovedì 19 febbraio 2009

SONO UN POETA, CARA

vuoi che mi prenda la patente e guidi l’auto?
vuoi che mi trovi un lavoro, otto ore, cinque giorni la settimana
ferie e mutua e tredicesima?
vuoi sposarmi?
e fare dei figli?
vuoi che usciamo la sera, magari venerdì
con quella coppia di tuoi amici?
e il sabato una videocassetta?
vuoi che mi prenda le mie responsabilità?
vuoi che mi prenda delle responsabilità?
dimmi, come mi vuoi?
più alto?
meglio vestito?
più profumato?
più sicuro?
meno arrapato?
più arrapato?
quante volte alla settimana vuoi che lo facciamo?
due?
tre?
solo nei week end?
prima o dopo i pasti?
vuoi stare sempre sopra tu?
godi di più così?
vuoi che continuo a scrivere?
vuoi che smetto?
vuoi che divento famoso?
vuoi che le mie poesie d’amore parlano solo di te?
vuoi che smetto di usare il congiuntivo?
o vuoi che lo uso ancora?
mi vuoi con la barba?
coi capelli lunghi?
mi vuoi senza barba?
abbronzato?
pallido?
più muscoloso?
vuoi che smetta di fumare?
vuoi che ti baci quando meno te lo aspetti?
o vuoi decidere tu quando?
vuoi avere i tuoi spazi?
vuoi uscire con le tue amiche?
vuoi dormire a destra?
vuoi dormire a sinistra?
vuoi che io dorma per terra su un materasso?
mi vuoi più dolce?
o mi vuoi più duro?
mi vuoi più bastardo?
o mi vuoi più romantico?
mi vuoi ancora?
non mi vuoi più?
fai una cosa, cara
decidi come mi vuoi
magari fai una lista
e poi sali sul tetto
e recitala ad alta voce
io sarò lontano, allora
starò correndo veloce e leggero
e il vento, forse
mi porterà le tue parole


GUIDO CATALANO

martedì 10 febbraio 2009

Una Canzone

che non posso dimenticare.



lunedì 9 febbraio 2009

Ho Trovato Un Poeta,

l'ho trovato casualmente, mica lo cercavo io. Poi leggo alcune sue poesie, sempre per caso, mica stavo cercando poesie io. Mi sembra un tipo strano, stravagante, fuori dagli schemi, poesie che sembrano parole buttate così su un foglio bianco e lasciate lì che si appiccicano al foglio e non si staccano, parole che si inseguono senza correre, calme, semplici, tranquille, simpatiche che se le leggi una di seguito all'altra capisci che i sentimenti sono così semplici e bizzarri e veri che ti stupisci di non averci mai pensato prima anche tu a lanciare parole sul foglio e vedere che effetto fa.
L'effetto, il suo effetto, mi piace.
Parole che ti scivolano dentro e ti commuovono e ti divertono e ti fanno sentire ora felice ora triste.
Non lo conosco questo poeta delle poesie vere e bizzarre , non so chi sia, lo leggo e lo seguo su internet e mi piace, mi da allegria e verità, che poi magari se lo conosci di persona, come a volte capita, neppure ti piace più, ti delude forse, ma non importa ora è così, mi piace.
Mi sa di quelle persone semplici e dirette, che ti fanno ridere e piangere senza averne l'intenzione.
Cito una delle sue poesie,la prima che mi è capitato di leggere, poi col tempo ne citerò altre e vorrò anche andare ai suoi spettacoli e sentirlo leggere e parlare e ascoltarlo e divertirmi.

SBR
una cosa che mi piace
è il sapore di bacio di ragazza
quasi sempre
il sapore di bacio di ragazza
è una cosa tra le più belle

il sapore di bacio di ragazza
è fatto di nebbia e di fiore
non so quale fiore
forse non è un fiore che esiste

è umido e morbido e dolce
è selvatico
ecco, sì
c’è qualcosa di selvatico e nebbioso e dolce
nel sapore di bacio di ragazza

e poi c’è un profumo
è un profumo anche di caramella
ma non è una caramella che esiste dal caramellaio
è un profumo di caramella che puoi trovare
solo sulle labbra di bacio di ragazza

bisogna chiudere i tuoi occhi
per sentirlo bene
il sapore di bacio di ragazza
tu devi chiudere i tuoi occhi
e lo senti

il sapore di bacio di ragazza non sa di miele
neanche di zucchero o latte
semmai di un frutto
un frutto che è molti frutti insieme
un frutto
che al mercato non lo trovi

il fruttivendolo
uva?, ti chiederebbe
melograno?, ti chiederebbe
mela?
no, il sapore di bacio di ragazza
sa di frutto
ma un frutto che tu non puoi trovare dal
fruttivendolo

il sapore di bacio di ragazza
ti rimane sulle labbra
anche dopo
anche dopo molti minuti
anche dopo molte ore
giorni, se sei fortunato

il sapore di bacio di ragazza
non ti stanca mai
esso
è il sapore più buono di tutto il mondo

Guido Catalano

domenica 8 febbraio 2009

Vent'anni sono tanti....

Vent'anni sono tanti, se ci pensi bene sono davvero tantissimi.
Sono poco meno della metà della mia vita, la tua no perchè sei più vecchia.
Vent'anni sono un infinità di momenti, di tempo, di giorni, di pensieri, di parole, di respiri di scambi , di tutto.
E' un tempo che ancora non capisci bene che è passato, non comprendi bene che "passato" significa andato, finito, stato, perchè il tempo è un un po' tanto bastardo, dai ammettilo, ma quanto è bastardo 'sto tempo???
Vent'anni e cambiamo, vent'anni e facciamo cose, vent'anni e ricordiamo. Ma quante cose ci siamo dette in vent'anni? Tu le ricordi tutte? Io forse no, io forse si.
Siamo entrate ed uscite l'una dalla e nella via dell'altra. Tu hai visto me io ho visto te.
Ci siamo accordate, ci siamo approvate e disapprovate a volte, ci siamo ascoltate e parlate, vicine o lontane ma sempre "ci siamo".
E' come prendere una nave con biglietto di sola andata e senza mai pensare o aspettare il ritorno, è come andare a fare shopping che non sai mai cosa e se comprerai ma sempre torni a casa con qualcosa che ti rende felice, è come fare un dolce nuovo che non sai mai come verrà ma non importa perchè lo fai con l'entusiasmo della "riuscita" della scoperta e dell'attesa.
Vent'anni sono tanti , tantissimi e sempre ancora dopo vent'anni siamo lì, siamo qui; prima, un tempo, sole , adesso sempre e ancora , solo con qualche cosa in più che ci portiamo appresso e che sono quel prolungamento della nostra vita, quei pezzetti della nostra carne che si sono materializzati in facce, occhi, gambe, braccia bocche e parlano e parlano e non stanno zitte e si scambiano le carte di Yughi-Oh sul tavolino del Caffè Letterario che la signora del bar dice "giocate sul divanetto e non sul tavolino che non c'è posto" e a loro e a noi non frega niente e invadiamo tavolo e divani di noi, di loro, di tè al gelsomino e toast e cioccolata e delle nostre parole e pensieri e paure e risa e pianti e amori e consigli che tanto non ascoltiamo mai e se ascoltiamo li adattiamo come più ci fa comodo.
E poi gli altri amici tuoi come se fossero miei e amici miei come se fossero tuoi perchè ci raccontiamo di loro , tutto di tutti e li amiamo tutti questi nostri amici comuni e sconosciuti che neppure sanno di esser "parlati" e neppure sanno di essere amati da te da me da noi.
Non sappiamo quanto andrà avanti, nessuna garanzia di eternità , ma poi chi se ne frega dell'eternità dico io, l'eternità è il presente, è quello che siamo che facciamo che abbiamo.
Vent'anni sono tanti, se ci pensi bene sono davvero tantissimi.................

sabato 7 febbraio 2009

Al liceo amavo Prévert.......

Fiori e Corone

Uomo
Hai guardato il fiore più triste il fiore più squallido
E come agli altri fiori tu gli hai dato un nome
E l'hai chiamato viola del Pensiero.
Pensiero
Era come suol dirsi azzeccato
Ben pensato
E quei fioracci che non vivono mai e non sfioriscono
Tu li hai chiamati semprevivi.....
Ben gli sta...
M il lillà l'hai chiamato lillà
Lillà è un nome che ci sta
Lillà....lillà
Alle margherite hai dato un nome di donna
Oppure alle donne hai dato un nome di fiore
E' lo stesso
Contava solo che fosse bello
E piacevole.....
Infine hai dato un nome semplice ad ogni fiore semplice
E il più grande il più bello
Quello che spunta dritto sullo strame della miseria
Quello che s'erge accanto alle vecchie molle arrugginite
Accanto ai vecchi cani fradici
Accanto ai vecchi materassi rotti
Accanto alle baracche dove stanno gli anemici
Quel fiore così vivo
Tutto giallo e splendente
Quello che gli scienziati chiamano Elianto
Tu l'hai chiamato girasole
.....sole....
Ahimè!Ahimè! e mille volte ahimè!
Chi guarda il sole, eh?
Chi guarda il sole?
Il sole non lo guarda più nessuno
Gli uomini son diventati quel che son diventati
Uomini intelligenti.....
Con all'occhiello un fiore canceroso tuberoso e meticoloso
Se ne vanno guardando per terra
E pensano al cielo
Pensano.....Pensano.... non la smettono mai di pensare....
Non possono più amare i veri fiori vivi
Amano i fiori secchi i fiori appassiti
I semprevivi e i pensieri
E vanno avanti nel fango dei ricordi nel fango dei rimpianti....
Si trascinano
A stento
Nelle paludi del tempo passato
E trascinano.....trascinano le loro catene
E trascinano i piedi a passo cadenzato...
Avanzano a fatica
Reclusi nei loro campi elisi
E a squarciagola cantano una canzone funebre
Si cantano
A squarciagola
Ma tutto ciò che è morto dentro la loro testa
Per nulla al mondo vorrebbero levarlo
Perché
Nella loro testa
Cresce il fiore sacro
Il brutto fiore stitico
Il fiore malaticcio
Il fiore inacidito
Il fiore sempre vizzo
Il fiore personale....
.....Il pensiero....

Jacques Prévert

Al liceo amavo Prévert.
Noi lo guardiamo il sole, noi lo guardiamo il cielo e amiamo i fiori vivi e amiamo i nostri pensieri e amiamo dare nomi ai fiori e amiamo tutto ciò che ci rende meravigliosamente uomini....ma forse questo al liceo ancora non lo sapevo.