Una vita di figli e di lavoro. Ha attraversato una guerrra con passi fermi e coraggiosi.
Ha mondato risaie dove zanzare e mirold ( le bisce d'acqua) ti attaccano con rabbia e la schiena china per ore duole come dopo bastonate.
Ha gestito un "circolo" non di quelli "IN" dove le donne si ritrovano a giocare a canasta e gli uomini a bere whisky e a parlare di politica e letteratura MA quei circoli di paese dove le donne non ci vanno perchè sono a casa a crescere figli a cucinare a mandare avanti la famiglia, e gli uomini ci vanno a giocare a "briscola" , a bere vino rosso a fumare a bestemmiare dopo una giornata di lavoro che ti ammazza il fisico e lo spirito e l'anima si perde nel duro lavoro dei campi e delle fabbriche.
Ha fatto "le pulizie" a casa di gente benestante, sempre con dignità e orgoglio.
Ha vissuto in corti, cascine , case di paese prima di scegliere di vivere in città vicino a figli.
Mia nonna non mi raccontava le favole, quelle classiche che si leggono e raccontano a bambini piccoli con principesse e principi e amore e castelli e fate.
Mia nonna mi raccontava storie di vita vera, di quelle donne che affrontavano i soldati tedeschi per nascondere i mariti nei granai.
Quelle donne che la notte aprivano l'uscio ai barboni e davano loro ospitalità con un pezzo di pane e formaggio, un bicchiere di vino senza chiedere chi fossero e senza conoscere i loro nomi.
Mia nonna mi "riattaccava" la lente degli occhiali quando si staccava imbrattando i bordi della lente con uno spicchio d'aglio, che l'aglio appiccica e la lente regge almeno per un po'.
Mia nonna non faceva i dolci in casa, e la casa non sapeva mai di biscotti e torte e sapori d'antico.
Mia nonna cucinava per 5, 8, anche 11 persone il venerdì sera (dopo una giornata di lavoro ad aiutare mia zia in negozio)e la casa sapeva di sano cibo, di fumo di camino e di sigaretta, di vino, di persone, di parole, risate e stanchezza e sonno e lavoro.
Era una di quelle donne che si dicono sia stata bella, le foto confermano le parole, quella bellezza vera, pulita, dai capelli neri e dagli occhi grandi. Un'altezza che per l'epoca era insolita ( era più alta del nonno), fiera, dritta some un fuso, prosperosa quel tanto che basta .
Una donna del 1919 che oggi a 91 anni tra due mesi se n'è andata, in silenzio
(o quasi) e oggi io voglio ricordare una frase che sempre mi diceva, mentre mi vedeva crescere con le mie insicurezze, le mie paure, le mie rabbie ,la mia vita che correva, le mie parole e i miei sogni, le mie scelte , le sconfitte e le mie gioie.
Lei mi diceva : "ricorda sempre, Claudia, che nella vita ogni lasciata è persa".
Non so quanto io abbia fatto tesoro di ciò ma so per certo che se ora io sapessi continuare a vivere con la sua stessa forza e semplice saggezza potrei cogliere quelle "lasciate" che mi hanno sfiorato nella vita e che io non ho colto per mancanza di coraggio.
Irma era una donnna fiera, trovatele un posto degno lassù, per favore.
RispondiEliminaun abbraccio alle donne di casa.
Grazie! Tutte le donne di casa contraccambiano l'abbraccio.
RispondiEliminaCi sono parole che toccano il cuore.
RispondiEliminaPossono essere d'amore, d'affetto, suscitare emozioni, narrare storie, cantare poesia, illustrare sogni, trasmettere entusiasmo, invitare alla riflessione, germogliare ideali o accarezzare ricordi.
Le parole che descrivono il ricordo di una nonna è l'insieme di tutto questo.
Il ricordo di una nonna speciale, una donna così unica, semplice ed eccezionale che nella sua lunga vita ha provato e sentitto di tutto, e tutto l'ha resa così forte, che quasi riesce difficile poter credere reale quella vita dura e senza pretese, se non quelle di sistemare sempre tutto e tutti.
Quella è stata tutta la sua vita, attraverso quasi un secolo.
Anche io, Claudia ho avuto la grande fortuna di vivere a lungo accanto ad una nonna come è stata la tua.
Ne ho rivissuto tanti dettagli e stralci di vita e mi sono commossa.
Che alle nostre incredibili, sagge ed umili nonne speciali, vada tutto il nostro amore senza confini.
con tutto il mio affetto.
rita
il vs affetto mi commuove, l'avete conosciuta per mezzo delle mie parole e i vostri commenti mi rendono felice perchè significa nel tempo io ho saputo raccontarvi di lei come mai avrei pensato, significa che l'amavo veramente e inconsapevolmente.
RispondiEliminaclaudia, leggo solo ora quello che è accaduto ...anche io l'ho conosciuta per mezzo delle tue parole..mi dispiace molto, ti penso , con affetto.
RispondiEliminaeli